[Imc-liguria] traccia ftr sul 17 novembre -corretta-
amelinda
amelinda a teknusi.org
Mar 6 Nov 2007 21:44:34 CET
titolo proposto:
Che non siano due secoli di gabbia.
Immagine: http://blog.teknusi.org/wp-content/blogs//8/uploads//gabbia.jpg
Pura matematica, sono i 255 anni di carcere chiesti dai PM Canepa e Canciani
per i 25 manifestanti accusati di devastazione e saccheggio nel megaprocesso
per i fatti del g8 2001.
Le richieste avanzate dal PM partono da un minimo di 6 anni e 6 mesi, fino ad un massimo di 16 anni (qui rimanderei con link all’approfondimento “legale” che è uno strumento importante secondo me per capire un minimo più a fondo sta follia…)
Non si può relegare la ricostruzione della nostra storia, al delirio di una potere, non si può lasciare alla procura l’interpretazione Di questa STORIA che invece appartiene a tutti quelli che in quei giorni erano per le strade di Genova.
Il disegno spacciato dalle aule di tribunale, ad uso dei buoni cittadini, vede le azioni di piazza di quei giorni "come la lesione profonda dell'Ordine Pubblico che ha non solo minato il senso di sicurezza dei cittadini, ma causato un terribile danno di immagine allo Stato”.
Se aggiungiamo al quadro generale il concetto della compartecipazione psichica (qui altro link all’approfondimento), ci si rende facilmente conto di trovarsi davanti ad un tentativo di far passare un precedente senza scampo per il quale chiunque, per la sola presenza in piazza, sia condannabile, perseguibile, carcerabile. Secondo questo “ragionamento” tutti i 300mila di Genova sono imputabili per Devastazione e Saccheggio, e allora le lotte del movimento noTAV fanno parte di un delirio ecoterroristico, e qualsiasi ribellione diventa reato devastante di per se.
Se vogliamo chiamare le cose con il loro nome, come dice Canciani nella sua
democraticissima requisitoria, dobbiamo avere un’altra visione di Genova “devastata e saccheggiata” e ricordarci qual'è il vero saccheggio nel mondo, la devastazione portata avanti con costanza e quotidianamente dai Grandi della Terra. Gli stessi contro i quali siamo scesi in piazza a Genova sei anni fa.
Forse č anche per questo che dobbiamo tornare in piazza a Genova il 17 novembre tornando tutti nelle strade che sono state la materia vivente di quei tre giorni di storia.
LA STORIA SIAMO NOI - Comunicato di SupportoLegale
Logistica (concentramento, percorso del corteo, localizzazione del MC –aventualmente dove cazzo decideremo di farlo- )
Approfondimento –note legali- (che sarà un post nel nw che comunque ho voglia di mettere, ma se preferite non lo si linka)
A proposito della richiesta di pena su Devastazione e Saccheggio.
Art. 419 CP Chiunque commette fatti di devastazione o di saccheggio č punito con la reclusione da otto a quindici anni.
La pena č aumentata se il fatto č commesso su armi, munizioni o viveri esistenti in luogo di vendita o di deposito.
Le richieste del PM partono da un minimo di sei anni (tenuto conto dei tutta una serie di attenuanti) fino ad un massimo di oltre 16 anni, (tenendo conto di tutta una serie di aggravanti).
La pena prevista dal legislatore per questo reato è altissima, e l’evoluzione “storica” di questo reato lo trasporta direttamente a “reato da stadio” o reato per scontri di piazza. Il PM nella requisitoria sottolinea il fatto che il senso di questo “delitto” va ricercato nel significato delle parole in uso comune, e non solo nel Codice Penale.
A proposito della compartecipazione di persone nel reato
Dalla requisitoria dell’avvocato di Parte Civile dello stato:
"Gli odierni imputati hanno sempre agito con la consapevolezza della
cooperazione altrui, dividendosi il lavoro e recando ciascuno un contributo
personale alla realizzazione dell'evento. Le singole azioni da essi poste in
essere hanno quindi perso la loro individualitā essendo dirette verso un unico
scopo e completandosi a vicenda, sono diventate parti di una unica operazione
fino a comporre un solo reato. Questa č l'essenza della compartecipazione
criminosa. Le varie azioni dei compartecipi, formando un blocco unitario,
appartengono a tutti e a ciascuno dei partecipanti. Come comune č lo scopo,
comune č l'operazione complessiva, che nell'intento di tutti č destinata ad
attuarlo. “
Potesse essere solo fantasia…
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