[Imc-liguria] Report Indymeeting
Lorenzo Marcenaro
malevoci a yahoo.it
Lun 26 Nov 2007 21:15:05 CET
Di ritorno dal fruttuoso meeting romano, eccovi il report pippone. Leggete leggete.
Report dell'Assemblea XI di Indimedia Italia.
Meeting I D.C. (Dopo la Chiusura)
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.:Due note di metodo:.
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Complessivamente ci siamo trovato d'accordo sulla necessità di
strutturare
il modello di decisione meting/lista process, in modo da evitare
l'empasse
che ci ha visti praticamente bloccati a partire (almeno) dal meeting X
a
Torino lo scorso anno, dove un presunto metodo del consenso ha reso
difficile qualsiasi passaggio.
Nel rispetto del metodo del consenso e delle persone che non sono
potute
venire al meeting, si è quindi deciso, partendo dalla necessità comune
di
essere operativi e non rinunciare ad uno spazio di confronto su quanto
emerso dall'assemblea, di utilizzare la seguente modalità di decisione
e
verifica delle decisioni:
Le proposte e modalità di organizzazione di Indymedia Italia versione
2.0
sono strutturate in forma modulare, per punti. Questo report dovrebbe
essere girato, oltre che a questa lista, anche alle varie liste locali.
Si
parte dal fatto che al meeting erano presenti persone di quasi tutti
gli
imc italiani (tranne lombardia) e che quindi queste persone, senza
giocare
il ruolo di delegati, siano arrivati al meeting anche sulla base di
processi di dicussione interni ad ogni lista, e che quindi quanto si è
deciso si basi anche sulle suggestioni e sui risultati di queste
discusioni. Ci pare importante che ogni lista e luogo di discussione
abbia
un tempo per parlare ed eventualmente migliorare le proposte.
Ci è sembrato pero' importante non disperdere le dicussioni e le
energie
prodotte nel meeting e quindi, viene data una dead line di 10 giorni
per
le analisi e discussioni sul report. Se le discussioni o le sensibilità
personali non si ritrovassero in parti del report, è importante tenere
presente la modalità attraverso la quale dimostrare la propria
contrarietà. I "no e basta" non fanno parte del metodo del consenso di
Indymedia, mentre è importante sottolineare la necessità di avere tempi
precisi e decisioni prese, chiare e per tutti, con tempistiche non
infinite e indefinite, con una verifica chiara e necessaria e la
garanzia
della presa in considerazione dell'opinione di tutti, se espressa in
chiave di "no, ma invece" e non di "no".
Per cui ci entiamo di dovere e potere applicare il metodo del consenso,
alla luce degli usi distorti che se ne son fatti nel corso della storia
di
Indymedia Italia e della necessità di effettuare una discontinuità
nell'aplicazione di un metodo _decisionale_ e non decisionista.
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.:Report dagli IMC italiani:.
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Ogni IMC ha effettuato un report della propria esperienza in questi
mesi,
socializzando discussioni, innoazioni tecniche e difficoltà.
Sommariamente ecco un elenco:
# Toscana: non avrebbero scommesso sulla riuscita dei nodi locali.
Pochi
problemi tecnici, il vero problema è continuare a coinvolgere poichè si
sono persi alcuni pezzi per strada. Hanno come progetto la condivisione
del server con gli imc che stanno in situazioni economiche difficili.
La
proposta toscana è di spostare il nw in colonna centrale; al momento
promuovono alcuni post direttamente a ftr. Si sta sviluppando la
possibilità di postare nel nw tramite sms.
# Napoli: tagging: i tag del sito sono aperti, ce ne sono moltissimi.
Per
ora ci sono dieci categorie e le altre nasceranno se c'è l'esigenza
dalle
tag. Le ftr rispecchiano anche gli argomenti trattati sul nw. Il nw
diviso
è molto utile, così come l'agenda. Sono coinvolte anche tutte le altre
realtà che fanno informazione indipendente a napoli. C'è un po' di
stallo
ultimamente su indyna.
# Piemonte: sono partiti in un secondo momento, perchè ci si è chiesti
come e perchè creare un progetto che fosse di nuovo oppure legato ad
indymedia. Molte persone che che erano legate ad altrei progetti di
informazione si sono aggregati dopo la chiusura di indy. la
partecipazione
per ora non è scesa. Si sta implementando l'aggregazione di feed di
altri
progetti e informazione pimontese tra cui blog colettivi, ma ancora non
sono aggregati in maniera visibile. Si sta cercando una soluzione
tennica
e grafica per dare risalto alle notizie locali. Come prassi il luogo
decisionale è la lista, ma il luogo vero e proprio è l'assemblea. La
lista
è più che altro un luogo di discussione.
# Roma: arriverà a giorni. E' stato un process lento per molti motivi,
anche perchè roma si doveva ricostruire dietro indymedia. E' una fase
di
sperimentazione ritenuta positiva anche se le persone che partecipano
sono
più o meno le stesse di prima. Ancora non è stata molto sponsorizzata.
E'
stato introdotto il "filo diretto" con le manifestazioni sulla base dal
ticker usato durante il g8 sul sito tedesco per non intasare il nw con
vari post. Già dal sito di test si percepisce la voglia di fare
comunicazione da parte della città. sviluppo di un a4 con gli eventi
del
mese dall'agenda, scaricabile e stampabile da chiunque.
# Liguria: process lentissimo, nodo giovane, molti problemi tecnici per
l'assenza di un tecnico vero e proprio, esigenza di spunti e
coordinamento. Per ora Genova-centrica ma con un ottimo rapporto sul
territorio. Pubblicazione di un Offline tutti i mesi. Il sito di test è
stato già sponsorizzato anche per le recenti mobilitazioni.
# Abruzzo: con la chiusura si è avuta una spinta con cui partire per il
process. In realtà gli abruzzesi sono dispersi anche su altri territori
per esigenze di studio. Con le discussioni sono ad un buon punto, vanno
solo prodotti i documenti
# Emiliaromagna: comunità molto giovane, alcuni problemi tecnici con
drupal, una serie di iniziative pubbliche e delocalizzate, poche cose
nazionali molte notizie locali ed un sito che comincia a girare bene,
con
molte notizie dal territorio.
# Basilicata: non esiste ancora un embrione per creare un nodo locale,
ma
c'è un gruppo che lavora sul territorio che ha intenzione di iniziare
il
process.
# Calabria: in estate c'è stato un media center non come indymedia. Il
process è quasi finito e per il processo di Cosenza che si sta per
concludere, si vuole fare un mediacenter vero e proprio in vista della
sentenza (gennaio). Principalmente è coperta cosenza, nel vecchio nodo
comunque le pubblicazioni arrivavano da tutta la calabria. Già diffuso
l'indirizzo del sito. Il nw è diviso. Alcuni dubbi e problemi tecnici
con
oscalit.
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.:Indymedia 2.0 | metodi e modalità di collaborazione | nuova
strutura:.
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La discussione è stata molto lunga e complessa. Per esigenze ecologiche
e
di sanità mentale di chi legge, vi metto la proposta consensuata, senza
tutta la discussione, riservandomi di metterla a posto e di incollarla
sul
wiki in un secondo momento.
L'oggetto della discusione è stata la riorganizzazione di Indymedia e
delle forme di collaborazione sul territorio italiofono, alla luce
della
nuova struttura territorializzata che ha cambiato molti aspetti.
Nella proposta sono presenti due aspetti. Il primo riguarda il ruolo e
ll
funzioni di Indymedia Italia, all'interno della rete degli imc
italiani.
Il secondo riguarda gli strumenti che Indymedia Italia decide di darsi
per
giocare quel ruolo.
Per entrambi si è utilizzata la logica dei processi e degli step (un
passo
alla volta) per raggiungere gli obiettivi dati. Quindi ci si da' un
obiettivo ipotetico e attraverso scelte successive, ci si avvicina ad
esso. Alla fine della proposta consensuata, trovate dei riferimenti ai
processi. La proposta invece riguarda il primo dei passi da fare.
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Proposta consensuata
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Ruolo e livelli di complessità
# Aggregazione : La connessione di contenuti dagli imc italiani e da
progetti affini e la facilitazione della fruizione del flusso
comunicativo. Una facilitazione non redazionale ma che prende il via
dall'esigenza di rinnovare l'esperienza anche alla luce delle modifiche
del web. Oggi il problema non è solo dare la possibilità di pubblicare,
ma
anche fornire delle possibilità di ordinare il flusso di informazioni.
# Eventi : Indymedia Italia come nodo del network internazionale, al
pari
dei vari imc italiani, ma con funzioni e particolarità specifiche,
dettate
dalla sua specificità. Italy come Primus inter pares che puo' svolgere
ruoli particolari che un imc territoriale non puo' fare. In particolare
discussioni e elaborasioni su
- Questioni nazionali ritenute importanti (manifestazioni nazionali
come
quella delle donne, ecc)
- Situazioni di particolare rilevanza (G8 Maddalena, ecc)
# Connessioni internazionali Necessità di ritornare a riallacciare i
rapporti con il network ritornando a sviluppare una progetualità che si
snodi anche attraverso le relazione internazionale (progetti,
collaborazioni, ecc)
Strumenti:
# Colonna centrale : Ovvero la gestione e creazione delle features.
Configurandosi Indy_It non solo come un aggregatore di contenuti, ma
prevedendo dei livelli di scrittura collettiva. Si è pensato ad una
struttura della parte centrale che, coordinando luogo di provenienza e
argomento delle features, sia di questo tipo:
* Un luogo (spazialmente in alto nella pagina) dove far convogliare le
features elaborate collettivamente in una lista apposta, attraverso una
discussione non solo locale ma nazionale (mobilitazioni, features di
discussione tra piu' nodi, eventi)
* Un luogo (spazialmente subito sotto) dove aggregare le features
provenienti dagli imc italiani. Questo spazio sarà suddiviso in base
all'argomento della feature
----> Locale - ftr locali prodotte dagli imc italiani
----> Nazionale - ftr di carattere nazionale prodotte dagli imc
italiani
e non su content
----> Internazionale - ftr internazionali prodotte dagli imc italiani
e
non su content
Due parole su questa cosa: Si è pensato di evidenziae il doppio livello
di
Indy: aggregare e produrre. Per l'aggregazione nulla da aggiungere, per
la
produzione invece si. L'ambito della produzione sarebbe una lista
apposita
e si è pensato (nella logica degli step) di iniziare a promuoverlo come
spazio collaborativo tra imc locali. Ovvero, memori del fatto che uno
dei
problemi politici della chiusura di Indy_It è stata da degenerazione
della
lista Italy-editorial, si vuole puntare a recuperarne gli aspetti
collaborativi e positivi, non ripercorrendo le stesse logiche. Per ora
quindi, come sperimentazione, la produzione di contenuti a livello di
Indy_It avverrà su alcune premesse, riservandosi di ampliarle, nella
logica dei processi. [vedi parte dedicata alle liste di coordinamento]
* Un luogo dove aggregare i feed da altri siti affini. Sono stati
individuati per ora i seguenti possibili siti con caratteristiche di
progetto collettivo e di affinità su policy e quant'altro:
- supportolegale
- ngvision
- copydown
- cavallette
- ecn/antifa
Discorso a parte merita l'aggregazione di indymedia.org/it che a
valutato
dove spazialmente e meglio collocare.
# Newswire Aggregazione dei feed dai nodi italiani di indymedia. Con le
seguenti caratteristiche:
----> 2 possibilità di visualizzazione da parte dell'utente: tutto
unito
o quadripartito.
Spiego
Newswire quadripartito: divisione del newwire in 4 tipologie di
contenuti
(che sono trasversali a tutti i nodi):
News | Opinioni | Reposting da altri media | Comunicati
Newswire tutto unito: tutti i post visualizzati insieme con un marker
colorato per ogni tipologia (di cui sopra)
----> Inserimento dei post in 6 macroaree tematiche, che tengono conto
delle specificità delle categorie dei nodi
- diritti e lotte sociali (casa, lavoro, antiproibizionismo,
antifascismo, antipsichiatria, gender ...)
- ambienti, animalismi ed ecologie
- sistemi e processi repressivi (carcere, processi, poteri ..)
- saperi (studenti, hacking)
- processi globali (migrazioni, guerre e conflitti, mafie)
- culture, arti e media
A loro volta, in una pagina a parte, si costruirà un'albero di
corrispondenze delle categorie degli imc nazionali che renda conto
della
complessità, specificando le reciproche scelte.
# Liste di coordinamento
Si è tentato di dare un ordine al numero di liste e luoghi di
coordinamento. Queste sono le liste necessarie:
----> Italy-list - Gestionale - Discussione di carattere generale
(apertura nuovi imc, finanze, merchandising, problemi politici)
----> Italy-content - Luogo di produzione edi contenuti e
collaborazione
tra imc - Non ad iscrizione libera, con archivi pubblici - Luogo in cui
le
persone degli imc italiani discutono di progettualità comuni.
----> Italy-tech - luogo di coordinamento tecnico per aggregatore e cms
usati dai vari siti
----> Italy-legal - sbatte legali
Due parole, soprattutto sulla lista italy-content. Questa lista si pone
come prima tipologia di collaborazione tra imc, dopo italy-editorial.
Una
collaborazione che prende in considerazione la differenza di struttura
che
oggi Indy ha, rispetto a ieri. La condivisione di quello che si fa puo'
portare a valori aggiunti importanti, per cui è ovviamente consigliata,
ad
esempio, la notifica di quel che si sta facendo a livello locale, in
modo
che se ci sono possibili collaborazioni, esse possano essere prese in
considerazione in modo piu' ampio. Ad esempio:
un imc decide di scrivere una ftr su di un argomento. Socializza al
momento della proposta della ftr sulla lista apposita che si sta
lavorando
su quell'argomento. se altri nodi sono intenzionati a scrivere su
quella
cosa, lo dicono e si scrive collettivamente il testo, decidendo se
farne
due con un cappello introduttivo, se farne una unica o altro.
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.:Processi, ovvero i prossimi passi:
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Questa pate riguarda gli obiettivi a lungo termine, ovvero quella serie
di
idee di sviluppo di quel che c'e' ora.
--- creazione ed implementazione di un terreno comune di proposizione
contenuti. Ovvero lo sviluppo della lista Italy-content, da semplice
luogo
di coordinamento, a luogo dove anche i singoli possano trovare spazio,
al
di la' dell'appartenenza ad un nodo.
--- Implementare la possibilità a qualsiasi livello di aprire una
discussione su di un tema. Non solo spazio di discussione, ma anche di
proposizione di contenuti da parte di singoli e appartenenti ai nodi.
Chi sosteneva che queste cose dovessero essere implementate da subito,
dopo la discussione ha accettato la mediazione della proposta
consensuata,
come primo passo per la ri-costruzione di un ambito collaborativo
allargato.
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.:Altre questioni tecniche:.
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# Scrittura di un disclaimer unico per tuti i siti che avverta dei
tempi
di refresh dell'aggregatore
# Linkare sull'aggregatore i feed dei post hiddati dai nodi locali
# Agenda: sull'aggregatore per ora si mantiene un'agenda come
aggregazione
dei feed dei nodi locali (nelle categorie Eventi). Inoltre si
implementa
un disclaimer sulla pubblicazione multipla di appuntamenti (non
consigliabile) e facilitazione sull'utilizzo dello strumento agregato.
Inoltre gli si dovrebbe dare più visibilità in quanto campo importante.
In
prospettiva verificare la fattibilità tecnica
di un'agenda comune tra i nodi sull'aggregatore, che comprenda:
- un tasto diretto di pubblicazione su di un'unica agenda nazionale,
linkata sui vari siti
- la pubblicazione sui siti degli imc dei feed prodotti dall'agenda
nazionale, filtrati ognuno per la propria regione
# Inserimento dei link di pubblicazione di tutte le pagine degli imc
italiani, con l'invito a pubblicare nell'area geografica piu' vicina o
affine.
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.:Policy:.
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La questione della policy non ha richiesto particolari discussioni. Si
è
deciso di utilizzare la vecchia policy di Indy_It come panorama sotto
il
quale vengono pubblicati i contenuti specifici di Indy_It nella lista
Italy-content. Per il resto si è considerato come tutti gli imc
italiani
siano affiliati ad un network internazionale comune e che quindi non
abbia
senso farsi troppe paranoie. Per quanto riguarda tuttaia l'aggregazione
dei nodi italiani di Indymedia, si è deciso di operare una divisione
tra i
siti di test (da aggregare) e i siti di gruppi che hanno passato il
process. questo per non confondere le idee e per correttezza verso il
network internazionale. Si è quindi deciso che i nodi non ancora parte
del
network verranno aggregati insieme ai progetti esterni.
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.:Indymedia.it:.
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E' stata posta la questione se e come questa comunità di persone vuole
farsi carico di indymedia.it e di tutti i cazzi associati.
La risposta è stata positiva. Ci si farà carico collettivamente della
cosa
attraverso i seguenti passaggi:
Reintroduzione di una splash_page su indymedia.it che, oltre a
specificare
la frase "Forse cercavi -- italy.indymedia.org" senza link, contenga
anche
un disclaimer critico sul perche' si è proceduto ad una scelta del
genere,
sul istema di funzionamento della registrazione dei domini e sulla cura
che indymedi ah dell'anonimato. Inoltre si pensava di scrivere anche
una
parte riguardante il fatto che indymedia.it prevederebbe una
peronalizzazione che indy, come progetto collettivo non vuole e puo'
avere.
Per le modalità e i come scrivere questo testo, kaos e amlinda si
occupano
di sentire un legale.
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.:Rapporti con la stampa:.
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Visto la particolare importanza del momento e visto il doveroso lancio
della nuova Indymedia si è deciso che è importante far coesistere la
produzione di un comunicato stampa e di materiali consultabili, con
l'utilizzo di contatti personali con giornalisti che chiedono di aver
interviste in modo da far convogliarre ogni forma possibile,
comunicato,
intervista contatti personali, in una campagna. In ogni caso, posto che
chiunque parli non lo fa a nome di indymedia ma di un attivista che
parla
del progetto, si considera una fiducia base rispetto a quello he verrà
detto.
La procedura dovrebbe essere questo.
- Notifica alla lista del contatto
- Nel rispetto delle cose condivise l'attivista parla e pilota le
interviste
- La cosa puo' essere anche demandata agli imc vari
E' stato anche proposto che ogni volta che si parla con qualcuno, ci
sia
una formula rituale d'inizio che reciti come "Per prima cosa, noi
vogliamo
l'abolizione dell'ordine dei giornalisti". Al vaglio :)
Sul resto è stato preso in consideraione anche il fatto che noi che noi
contattiamo i giornalisti in una forma propositiva nuova che produca
comunicazione su indymedia, partendo dal presupposto che dobbiamo
smettere
di voler controlare quello che scrivono i giornalisti e cominciare a
comunicare quello che noi vogliamo dire.
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.:Finanze:.
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La situazione è che servono circa (dipende dalla banda, ma con poche
oscillazioni) 185 dollari al mese 185$ x 6 = 1110 $.
Ovvero 846 euro. Per metterli insieme sono stet proposte le seguenti
modalità, oltre ovviamente all'iniziativa dei nodi:
- iniziative grandi collaborative tra nodi vicini per evitare un
accollo
grosso ad un nodo
- tour di indymedia in Italia
- Iniziative grandi di piu' nodi in un territorio dove non c'e' un
imc
- Merchandising comune
Inoltre le finanze vengono getite pubblicamente dalla lista Italy-list
e
ameba si è accollato di capire le modalità piu' convenienti di
pagamento
del server (ci sono infatti 50 euro di commissione a pagamento..)
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.:Prossime tappe:.
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10 giorni di dead line fisa per questo report.
Metà dicembre: attivazione delle nuove liste e scrittura del documento
per
la proceduta di riaffiliazione al network (che non è un process ma una
procedura specifica) spiegando a che punto siamo.
Gennaio 2008: Riapetura di Indymedia Italia (anche se ancora con
qualche
mancanza), con lancio mediatico. Nelle settimane successive si finisce
di
approntare le ultime modifiche
Ogni 6 mesi un meeting. I meeting si farebbero quindi nelle varie zone
d'Italia nei periodi di Novembre-dicembre e Aprile-maggio
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"Troppi click rendono gli uomini stupidi" [Saggezza Napoletana]
Quache parola:
http://ombra.noblogs.org
Colonna sonora:
http://www.jamendo.com/it/artist/orxata/
http://www.jamendo.com/it/artist/geradorzero/
http://www.jamendo.com/it/artist/pornophonique/
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L'email della prossima generazione? Puoi averla con la nuova Yahoo! Mail
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