[Imc-liguria] bozza ftr strage torino

ckimil a flippati.org ckimil a flippati.org
Mer 2 Gen 2008 21:26:22 CET


Come ho detto, il wiki per me è KO...
Gia ciò che ho buttato giù è già un ipertesto di cose uscite, ma non mi
sembra che dobbiamo esprimere chissà quale originalità.

Strage alla Thyssen-Krupp: la geurra in casa…

Il 30 dicembre è morto Giuseppe de Masi, l’ultimo operaio coinvolto
nell’incidente mortale in cui erano deceduti prima di lui altri sei
operai alla Thissen-Krupp. L’oscena morte medievale, affogati nell’olio
bollente nel pieno centro dell’olimpica Torino “postindustriale” di
operai che lavoravano in condizioni per descrivere le quali bastano gli
scritti su Manchester a metà ‘800 di un signore fuorimoda con la barba,
è già stata dimenticata perché l’oblio è l’unico atteggiamento
verso il passato di chi vive un presente “continuo” nel migliore dei
mondi possibili.

 Turni di sedici  ore di lavoro, sindacati assenti e distratti, ricatti
continui, lotta per difendere il posto, sicurezza infima e violata nelle
più elementari norme, con la sola differenza che le leggi, a Manchester
nell’800, non c’erano, mentre adesso, dopo 150 anni di storia del
movimento operaio, ci sono ma sono tranquillamente evase - quando si tratte
di tutela della salute dei lavoratori - dai padroni che le chiamano "lacci
e lacciuoli", e che le pensano come costi. E se la sicurezza è un costo
dobbiamo dedurre che nel loro linguaggio allora i morti sul lavoro siano,
come direbbe George Bush, "danni collaterali". Ogni giorno ci sono più di
tre “danni collaterali” sul lavoro e più del doppio sono gli infortuni
gravi. Ma ci sono morti che pesano come una piuma e altre che pesano come
una montagna, così che questa strage è stata già dimenticata. 

Intanto il protocollo siglato il 23 luglio scorso da governo, Confindustria
e sindacati confederali e approvato due settimane fa dai due rami del
Parlamento con un voto di fiducia, ha visto in quanto accaduto con la
strage di lavoratori alla Thyssen Krupp gli effetti concreti della sua
applicazione.Il protocollo prevede infatti la detassazione degli
straordinari a favore delle imprese. Ciò significa che le imprese
trarranno vantaggio dall’uso massiccio degli straordinari da parte dei
lavoratori. Gli operai morti alla Thyssen Krupp erano alla quarta ora di
straordinario oltre alle normali otto ore già passate al lavoro in
fonderia. Il protocollo ha deciso per decreto il numero di lavoratori
sottoposti a prestazioni usuranti che potranno andare in pensione ogni anno
in anticipo rispetto ai sessanta anni di età. Questa quota è stata
fissata in 5.000 all’anno senza tener conto della realtà effettiva che
vede un numero di lavoratori impegnati in lavori usuranti ben superiore.
Non solo, il protocollo prevede un numero minimo di 80 turni notturni per
essere ritenuto un lavoratore usurato.Gli operai morti alla Thyssen Krupp
sono morti durante il turno di notte e alla dodicesima ora di lavoro.Il
Protocollo sul welfare approvato da governo, confindustria, sindacati e
Parlamento va rivisto completamente. Questo accordo è il mandante dei
futuri omicidi sul lavoro.

L’appello per una mobilitazione a Torino, sabato 19 gennaio alle 14.00,
recita: “Chiamano benessere e ricchezza nazionale i profitti dei padroni.
Sarebbe tempo di cambiare il senso alle parole ed alla storia e chiamare
ricchezza la salute, il benessere e la libertà di tutti. A 7 operai di
Torino è
stato cancellato il futuro in una fiammata straziante. A noi tutti lo
cancellano ogni giorno, ora per ora, mentre lavoriamo per il profitto di
lor signori.
La ferocia del capitale, del capitale che sfrutta ed uccide, va troppo
spesso in secondo piano: politici e media ci forniscono ogni giorno un
nemico da battere: straniero, diverso, pericoloso.
Torino, dove la strage alla Thyssenkrupp ha mostrato la cruda realtà di
ogni giorno. Ovunque”.








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